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Informativa Cookie sui siti web – Scadenza 2 Giugno 2015

Come previsto dal Provvedimento dell’ 8 Maggio 2014, il 2 giugno scade il termine per adeguarsi alle prescrizioni del Garante in merito ai cookies.

Le sanzioni previste in caso di non adempimento partono da 6.000 € ed arrivano fino a 120.000 € (a seconda della gravità del caso e del tipo di cookie).

 

LE TIPOLOGIE DI COOKIE

Per il Garante della privacy esistono 2 tipi di cookie: i cookie tecnici ed i cookie di profilazione.

Con cookie tecnici vengono intesi tutti quei cookie che permettono, ad esempio, un’autenticazione informatica, monitoraggio di sessione e memorizzazione circa l’utente che accede ad una pagina web (ad es. preferenza lingua, parametri login, miglioramento procedure di shop online.

Con cookie di profilazione, invece, si intendono quei cookie in grado di “tracciare” le abitudini di un utente anche allo scopo di invio di pubblicità mirata (cosa acquista, cosa legge, ecc.)

 

COOKIE DI TERZE PARTI

Capita che una pagina contenga anche cookie provenienti da altre fonti inseriti nel contenuto (ad esempio banner, immagini, video, ad, ecc). In questo caso vengono considerati quasi sempre come cookie di profilazione.

 

COSA E’ NECESSARIO FARE

Al fine di essere in regola con le direttive è necessario fare comparire sulla pagina del sito in modo ben visibile un banner che informi l’utente circa l’utilizzo dei cookie sul nostro sito, con un pulsante di accettazione ed un pulsante di link alla pagina dell’informativa estesa (da creare ad hoc).

IG Service, tramite il servizio creazione siti web Torino offre le soluzioni più adeguate per il vostro sito, contattaci ora per un preventivo gratuito!

Per ulteriori informazioni vi rimando alla sezione cookie sulla pagina ufficiale del Garante della Privacy: http://www.garanteprivacy.it/cookie

Creazione siti web Torino

Cos’è il SEO

Creazione siti web TorinoCon il termine “SEO”, acronimo di Search Engine Optimization, si intendono tutte quelle tecniche finalizzate all’ottenimento di un posizionamento ottimale su Google ed i principali motori di ricerca.

Attraverso un lavoro che spazia dalla ricerca e definizione delle parole chiavi più valide per quella che è la vostra attività, all’ottimizzazione dei contenuti e del codice HTML, al posizionamento geografico, ai markup, al richiamo degli spider, article marketing e molto altro.

Un posizionamento ottimale permette alla vostra attività di essere trovata più facilmente attraverso la ricerca delle keyword prestabilite, e di conseguenza aumenta la vostra visibilità e le vostre possibilità di creare nuovi business.

IG Service offre un servizio di Creazione siti web Torino ed un servizio SEO professionale e all’avanguardia.

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Google aggiunge il label per siti lenti

E’ ormai noto che il tempo di caricamento di una pagina è uno tra i fattori che Google prende in considerazione per il posizionamento.

Da oggi Google introduce nei risultati di ricerca un label (per ora visibile solo da mobile) che va ad indicare che il sito che si andrà a visitare non soddisfa gli standard qualitativi in termini di velocità di caricamento.

IG Service fornisce servizi di creazione siti web e SEO sempre aggiornati ed al passo con i tempi. Richiedi ora un preventivo gratuito.

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Come ripristinare smartphone e tablet Android

Una guida passo passo al ripristino del sistema Android per smartphone e tablet

Vi succede sempre più spesso che il vostro smartphone si blocca, è rallentato, non risponde ai comandi o comunque non ha più le prestazioni iniziali? Oppure avete deciso di venderlo ma non volete che alcuni vostri dati rimangano in memoria?

Una delle possibili soluzioni è il ripristino di sistema. Questa funzione cancellerà dallo smartphone tutti i vostri dati e impostazioni (account, mail, preferenze, app, ecc.) riportando, quindi, il telefono allo stato originario (come se l’aveste appena comprato).

ATTENZIONE: il ripristino eliminerà tutti i vostri dati, quindi è consigliabile effettuare un backup dei dati tramite collegamento USB prima di procedere.

Requisiti: La batteria del telefono deve essere carica almeno al 50% (ciò è molto importante, in quanto la batteria deve durare per tutto il processo di ripristino, circa 10 min a pieno regime).

 

Passo 1: Tocca il pulsante tutte le app

Pulsante tutte le app

Pulsante tutte le app

 

Passo 2: Tocca il pulsante impostazioni

Pulsante impostazioni

Pulsante impostazioni

 

Passo 3: Scorri verso il basso e premi su backup e rispristino

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Backup e ripristino

 

Passo 4: Conferma il ripristino

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Ripristino Android

 

Passo 5: Riavvio e ripristino (circa 10 min.). Al termine avrete il vostro telefono come appena acquistato.

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Ripristino completato!

Guida creata da Simone Gaido IG Service – Assistenza informatica/Grafica/Web

 

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Google e privacy – La cronologia delle posizioni. Cos’è, come visualizzarla o disattivarla

Domanda al volo: Dove eravate il 15/12/2011 alle 16.42?

Probabilmente la vostra risposta sarà: “mmm… non ne ho idea”. La maggior parte di noi non riesce a rispondere correttamente alla domanda.

Ma Google (purtroppo o per fortuna) può! E vi permette di ripercorrere tutti i vostri spostamenti!

Grazie alla Cronologia delle posizioni è possibile visualizzare tutti gli spostamenti effettuati. Questa funzione, infatti, se attiva, permette la tracciatura costante della vostra posizione basandosi sul gps. Ad esempio, se avete un iPhone  o uno smartphone Android ed avete accettato di condividere la vostra posizione troverete sulla cronologia tutti i vostri spostamenti.

Per visualizzare la vostra cronologia spostamenti cliccate qui

Per disattivare il servizio è sufficente cliccare sulla rotella in alto a destra nella schermata della cronologia posizioni, premere su impostazioni e cliccare su “sospendi”.

Simone Gaido IG Service

 

 

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Microsoft, il ritorno del blue screen of death

Redmond chiede agli utenti di disinstallare l’ultimo update di sicurezza di Windows, in attesa di ulteriori aggiornamenti. Nel frattempo si prepara l’avvento di Windows 9

Nei giorni scorsi Microsoft ha ricevuto centinaia di lamentele legate al medesimo problema: il tristemente noto errore del Blue Screen of Death (BSOD). Nel maggior numero dei casi il problema ha riguardato gli utenti di PC con la versione 64 bit di Windows 7: la stessa vittima di una serie di crash che portavano allo stesso drastico schermo nel dicembre 2011.

Responsabile dei problemi ora avuti dagli utenti sarebbe l’aggiornamento di sicurezza MS14-045 rilasciato da Microsoft lo scorso 12 agosto, insieme ad altri nove update per affrontare tre diversi problemi legati al kernel Windows. Non è ancora chiaro quale sia il problema, ma l’aggiornamento in questione genererebbe messaggi di errore di tipo x50, innescando il crash di sistema.

Così, Redmond ha riferito ora di star investigando la questione e nel frattempo ha rimosso il link al download dell’update ed ha chiesto, gentilmente, ai suoi utenti di provvedere a disinstallarlo in modo da evitare proprio l’errore che porta allo “Schermo blu della morte”.Nel frattempo, peraltro, Microsoft sta preparando la strada per Windows 9: proprio in questi giorni aumentano le indiscrezioni circa un prossimo arrivo di una preview della nuova versione del suo sistema operativo, nome in codice “Threshold”, che potrebbe essere disponibile al pubblico già a partire da settembre.

Fonte: Claudio Tamburrino Punto Informatico

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USB Tipo C inseribile in entrambi i sensi

Finalizzato lo sviluppo del nuovo connettore per dispositivi USB, un cavo che potrà essere inserito in entrambi i sensi. L’industria di settore si adeguerà in tempi ridotti

Se ne parla da tempo, e ora il nuovo connettore USB a doppio verso di inserimento ha raggiunto finalmente la fase finale dello sviluppo. Completati i lavori sulle specifiche del connettore “Tipo C”, per dispositivi USB 3.1, ora toccherà all’industria darsi da fare con la produzione di massa.

USB 3.1 Tipo C

Il nuovo socket USB introduce una novità significativa in uno standard di interconnessione rimasto sostanzialmente invariato da 18 anni a questa parte, con plug di dimensioni ridotte (simili agli attuali micro-USB), la possibilità di inserirlo nel socket in entrambi i sensi e la perdita della retrocompatibilità con le porte USB incluse nei dispositivi già presenti sul mercato. Non cambiano naturalmente le capacità di trasferimento dati (10 Gbps) e i 100W di energia accessibili dalla porta USB.

Lo standard USB Type-C ha raccolto un interesse globale che ha investito una lunga lista di settori industriali, ha spiegato il presidente dello USB 3.0 Promoter Group Brad Saunders, con aziende provenienti dal mondo PC, mobile, automotive e IoT (Internet delle cose).Conclusi i lavori sulle specifiche, ora toccherà allo USB Implementers Forum (USB-IF) stabilire un programma di certificazione da passare ai produttori di dispositivi. In teoria occorrerebbe un lasso di tempo significativo prima del debutto commerciale dei nuovo connettore, ma colossi del calibro di HP scommettono su tempistiche ridotte in confronto all’adozione di massa dello standard.

Fonte: Alfonso Maruccia Punto Informatico

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Rilevate vulnerabilità Adobe Flash/Air/Reader/Acrobat – Aggiornamento consigliato

Adobe ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere sette vulnerabilità nelle sue piattaforme Flash e Air e una nel suo Reader e Acrobat che, secondo l’azienda, viene sfruttata da malintenzionati in alcuni attacchi isolati verso utenti di Adobe Reader su Windows.

Le vulnerabilità possono consentire ad un utente malintenzionato di prendere il controllo del sistema interessato“.

Questi aggiornamenti risolvono una vulnerabilità sandbox bypass che potrebbe essere sfruttata per eseguire codice nativo con privilegi di amministratore su Windows.

La vulnerabilità in Adobe Acrobat e Reader è stata segnalata dal direttore di Kaspersky Lab Global Research and Analysis team Costin Raiu e Vitaly Kamluk.

“Al momento, non stiamo fornendo alcun dettaglio su questi attacchi siccome l’indagine è ancora in corso“, ha detto Raiu. “Anche se questi attacchi sono molto rari, solo per rimanere sul sicuro si consiglia a tutti di scaricare l’aggiornamento dal sito di Adobe il più presto possibile.”

Le versioni di Apple OS X di Acrobat e Reader non sono vulnerabili. Solo le versioni Reader e Acrobat 11.0.07 e versioni precedenti per Windows sono interessati, secondo la società.

L’altro aggiornamento per la protezione fixa sette vulnerabilità in Flash Player, la maggior parte delle quali sono considerate critiche da parte della società.

Le versioni interessate sono le seguenti:

Adobe Flash Player 14.0.0.145 e versioni precedenti per Windows e Macintosh
Adobe Flash Player 11.2.202.394 e versioni precedenti per Linux
Adobe AIR 14.0.0.110 e versioni precedenti per Windows e Macintosh
Adobe AIR SDK 14.0.0.137 e versioni precedenti
Adobe AIR SDK & Compiler 14.0.0.137 e versioni precedenti
Adobe AIR 14.0.0.137 e versioni precedenti per Android

La società ha invitato i propri utenti ad applicare gli aggiornamenti entro tre giorni su piattaforme Windows, Mac e Linux. Gli utenti possono aggiornare Acrobat e Reader con il comando Aiuto> Controlla aggiornamenti. Gli utenti di Flash Player possono scaricare la versione più recente di Adobe. Gli utenti di Internet Explorer e Google Chrome su Windows 8 e superiori riceveranno aggiornamenti del browser da quelle società con le versioni integrate.

Microsoft ha inoltre implementato nove aggiornamenti di sicurezza per affrontare almeno 37 falle di sicurezza in Windows e relativo software, tra cui Internet Explorer, Windows Media Center, One Note, SQL Server e SharePoint.

La società ha inoltre apportato alcune importanti modifiche in questo mese. Microsoft ha annunciato che inizierà presto il blocco dei controlli ActiveX scaduti per gli utenti di Internet Explorer, e sosterrà solo le ultime versioni di NET Framework e IE per ogni sistema operativo supportato.

Fonte: Hacker News

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Google Maps in Ultra High Resolution

DigitalGlobe fra 6 mesi inizierà a fornire a Google, Microsoft e gli altri clienti immagini satellitari con dettagli così particolareggiati da poter rendere distinguibili oggetti di 20 centimetri.

 Il Governo statunitense ha eliminato le restrizioni che per anni hanno condizionato il mercato della fotografia satellitare. Da circa un mese gli operatori del settore possono vendere servizi ad alta risoluzione con dettagli così particolareggiati da poter rendere distinguibili oggetti di 20 centimetri.

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Ci vorrà del tempo prima che Google Maps e Bing Maps offrano agli utenti di tutto il mondo qualcosa di simile, ma probabilmente si tratterà solo di mesi. Il loro fornitore di fotografie satellitari, DigitalGlobe, sta per attivare il WorldView-3. Un satellite ad altissima risoluzione che sarà lanciato da Lockheed Martin il prossimo 13 agosto.

Sotto il profilo tecnico si tratta della prima unità commerciale provvista di sensori capaci di una risoluzione pancromatica di 31 cm, una risoluzione multispettrale di 1,24 metri, una risoluzione a onde corte di 3,7 metri e una risoluzione CAVIS (analisi atmosferica) di 30 metri. A un’altitudine di 617 km sarà in grado di catturare aree di 680.000 km quadrati ogni 24 ore.

Fonte: Sat Image Corp

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Il Comune di #Torino passa a Linux

Il Comune di Torino risparmierà milioni di euro passando a Linux. Scelta inevitabile considerato il vecchio parco macchine e la fine del supporto a Windows XP.

Il Comune di Torino ha deciso di approfittare del pensionamento di Windows XP per passare a Linux. “Il passaggio comincerà dal prossimo autunno e ci vorrà un anno e mezzo per completarlo“, sottolinea il city manager Gianmarco Montanari. “Diventeremo la prima città italiana open source e calcoliamo di ottenere un risparmio sulle spese per l’informatica che andrà dal 20 al 40 per cento rispetto ad oggi”.

Le stime indicano circa 300 euro di risparmio a PC, e considerato che complessivamente l’amministrazione pubblica dispone di 8.300 unità è facile immaginare un alleggerimento delle casse di circa 2,5 milioni di euro. Ma questi sono conti che lasciano il tempo che trovano perché per un cambio così radicale bisognerà investire sulla transizione. Fondamentale ad esempio la formazione dei dipendenti pubblici.

Torino

“Se abbandoniamo il software proprietario risparmieremo 6 milioni in cinque anni“, stima il direttore dei Sistemi informativi, Sandro Golzio. E anche se inizialmente il passaggio sarà caro “una volta installati i programmi e insegnato ai dipendenti come si usano il sistema andrà avanti sulle proprie gambe e permetterà di abbassare sempre di più i costi”.

La questione di fondo è che il Comune, in tempi di spending review, si è visto costretto a fare i conti con la realtà: fine del supporto a Windows XP e parco macchine vetusto. L’unica soluzione era rivolgersi a potenziali alternative come ad esempio Ubuntu, Open Office e Chrome. In verità le scelte software non sono state ancora effettuate.

“Non sarà un passaggio indolore”, puntualizza Golzio. “Sarà un salto verso una maggiore libertà. In Europa l’ha fatto Monaco, o la Provincia di Bolzano, ma per piccole parti”.

“Saremo i primi, ma a quel punto anche gli altri enti piemontesi potranno fare tesoro della nostra esperienza”, conclude Montanari.

Fonte: Repubblica.it