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Google e privacy – La cronologia delle posizioni. Cos’è, come visualizzarla o disattivarla

Domanda al volo: Dove eravate il 15/12/2011 alle 16.42?

Probabilmente la vostra risposta sarà: “mmm… non ne ho idea”. La maggior parte di noi non riesce a rispondere correttamente alla domanda.

Ma Google (purtroppo o per fortuna) può! E vi permette di ripercorrere tutti i vostri spostamenti!

Grazie alla Cronologia delle posizioni è possibile visualizzare tutti gli spostamenti effettuati. Questa funzione, infatti, se attiva, permette la tracciatura costante della vostra posizione basandosi sul gps. Ad esempio, se avete un iPhone  o uno smartphone Android ed avete accettato di condividere la vostra posizione troverete sulla cronologia tutti i vostri spostamenti.

Per visualizzare la vostra cronologia spostamenti cliccate qui

Per disattivare il servizio è sufficente cliccare sulla rotella in alto a destra nella schermata della cronologia posizioni, premere su impostazioni e cliccare su “sospendi”.

Simone Gaido IG Service

 

 

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Rilevate vulnerabilità Adobe Flash/Air/Reader/Acrobat – Aggiornamento consigliato

Adobe ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere sette vulnerabilità nelle sue piattaforme Flash e Air e una nel suo Reader e Acrobat che, secondo l’azienda, viene sfruttata da malintenzionati in alcuni attacchi isolati verso utenti di Adobe Reader su Windows.

Le vulnerabilità possono consentire ad un utente malintenzionato di prendere il controllo del sistema interessato“.

Questi aggiornamenti risolvono una vulnerabilità sandbox bypass che potrebbe essere sfruttata per eseguire codice nativo con privilegi di amministratore su Windows.

La vulnerabilità in Adobe Acrobat e Reader è stata segnalata dal direttore di Kaspersky Lab Global Research and Analysis team Costin Raiu e Vitaly Kamluk.

“Al momento, non stiamo fornendo alcun dettaglio su questi attacchi siccome l’indagine è ancora in corso“, ha detto Raiu. “Anche se questi attacchi sono molto rari, solo per rimanere sul sicuro si consiglia a tutti di scaricare l’aggiornamento dal sito di Adobe il più presto possibile.”

Le versioni di Apple OS X di Acrobat e Reader non sono vulnerabili. Solo le versioni Reader e Acrobat 11.0.07 e versioni precedenti per Windows sono interessati, secondo la società.

L’altro aggiornamento per la protezione fixa sette vulnerabilità in Flash Player, la maggior parte delle quali sono considerate critiche da parte della società.

Le versioni interessate sono le seguenti:

Adobe Flash Player 14.0.0.145 e versioni precedenti per Windows e Macintosh
Adobe Flash Player 11.2.202.394 e versioni precedenti per Linux
Adobe AIR 14.0.0.110 e versioni precedenti per Windows e Macintosh
Adobe AIR SDK 14.0.0.137 e versioni precedenti
Adobe AIR SDK & Compiler 14.0.0.137 e versioni precedenti
Adobe AIR 14.0.0.137 e versioni precedenti per Android

La società ha invitato i propri utenti ad applicare gli aggiornamenti entro tre giorni su piattaforme Windows, Mac e Linux. Gli utenti possono aggiornare Acrobat e Reader con il comando Aiuto> Controlla aggiornamenti. Gli utenti di Flash Player possono scaricare la versione più recente di Adobe. Gli utenti di Internet Explorer e Google Chrome su Windows 8 e superiori riceveranno aggiornamenti del browser da quelle società con le versioni integrate.

Microsoft ha inoltre implementato nove aggiornamenti di sicurezza per affrontare almeno 37 falle di sicurezza in Windows e relativo software, tra cui Internet Explorer, Windows Media Center, One Note, SQL Server e SharePoint.

La società ha inoltre apportato alcune importanti modifiche in questo mese. Microsoft ha annunciato che inizierà presto il blocco dei controlli ActiveX scaduti per gli utenti di Internet Explorer, e sosterrà solo le ultime versioni di NET Framework e IE per ogni sistema operativo supportato.

Fonte: Hacker News

Google valorizza i siti web protetti

Google privilegia i siti sicuri

Il protocollo HTTPS diventa ufficialmente un parametro che pesa sul ranking dei siti fra i risultati di ricerca. Per incoraggiare tutta la Rete ad offrire agli utenti connessioni cifrate

Se i gestori dei siti non provassero la stessa vocazione di Google nei confronti della tutela della sicurezza dei loro utenti, Google ha pensato di incoraggiarli con la promessa di un miglior ranking, che potrà essere innalzato per i siti che adottassero il protocollo HTTPS.

A confermare quanto già prospettato dal noto Googler Matt Cutts nei mesi scorsi è un post sul blog ufficiale di Mountain View dedicato ai webmaster: “Oltre a lavorare internamente, lavoriamo anche per rendere Internet più sicura su scala più ampia – si spiega – Una grande importanza in questa iniziativa la riveste l’assicurarsi che i siti a cui le persone accedono attraverso Google siano sicuri”. In un processo probabilmente accelerato dai timori rispetto alle pratiche di sorveglianza emerse con il Datagate, Google ha dimostrato la propria devozione alla cifratura delle comunicazioni, e vorrebbe che tutti coloro che popolano la Rete si mostrassero solidali.

Per persuadere i gestori dei siti ad aderire alla causa, oltre a mettere a disposizione strumenti e informazioni, Google ha pensato di premiarli: nei mesi scorsi Mountain View ha sondato il terreno con dei test, provando a introdurre l’HTTPS come parametro per gli algoritmi dedicati al ranking del suo motore di ricerca, e ha ottenuto risultati soddisfacenti, tanto da convincerla ad adottare la pratica.Google spiega che le comunicazioni cifrate sono “Per ora un fattore che influisce solo leggermente – coinvolge solo l’1 per cento delle query su scala globale, e ha un valore minore rispetto al parametro dell’alta qualità dei contenuti – per dare il tempo ai webmaster di passare a HTTPS”. In futuro, però, Google non esclude che l’HTTPS possa pesare sempre di più sul ranking: “vorremmo incoraggiare tutti i proprietari dei siti a passare da HTTP a HTTPS per fare in modo che tutti sul Web possano essere sicuri”. Molti dei siti più frequentati della Rete ci stanno ancora lavorando.